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Seniores: Una vittoria in chiaroscuro

04 novembre 2018

SERIE C2 CAMPIONATO 2018-’19
GIRONE 1
4a GIORNATA 04 NOVEMBRE 2018

Una vittoria in chiaroscuro 

Rosafanti Rugby - Rugby San Donato 1981: 13-18 (7-6) – mete (1-2)

Formazione: Dalcerri (15), Maisto (14) (Fazzo 65’), Giancola (13) (Malacart F. 55’), Cinquegrani (12), Vecchietti (11), Fusina (10), Falsetti (9), Malacart J. (8, Cap.), Gibillini (7), Riboni (6), Travaglino (5), Castagni (4), Morabito (3), Noè (2), Rizza (1). 
A disposizione: Zermani, Pascoli, Malacart F., Fazzo

Tecnici: Gazzoni, Cipolla

5’ Cinquegrani (cp); 37’ Rosafanti (m+tr); 40’ Cinquegrani (cp); 42’ Rosafanti (cp); 45’ Riboni (M); 48’ Rosafanti (cp); 58’ Malacart J. (M)-Maisto (tr).

Man of the match Luca Riboni: sempre efficace come ball-carrier, ha svolto con competenza una grande quantità di lavoro sporco intorno alla mischia.

Nello sport, ed in particolar modo nel nostro sport, l’atteggiamento mentale è fondamentale. Concentrazione, applicazione del piano di gioco, velocità di esecuzione, possono fare la differenza fra una gara convincente, ed una partita opaca. Complici le ottime prime tre partite, ed il record che indicava nei Rosafanti una formazione ampiamente alla portata, oggi i nostri ragazzi sono scesi in campo eccessivamente confidenti, quasi rilassati, incapaci di concretizzare un dominio territoriale pressochè continuo. E se gli avanti hanno fatto il loro dovere (loro le due mete), i ¾ non sono mai riusciti a dispiegare il loro gioco offensivo, se non qualche occasione non finalizzata, mentre in fase difensiva hanno mostrato solo la brutta copia della salita asfissiante che li aveva contraddistinti nelle prime tre gare. Un campo stretto e pesante può avere influito sulla prestazione della squadra, ma oggi davvero tante cose non hanno funzionato, a partire da una cattiva gestione delle opzioni di gioco. Molti errori grossolani da una parte e dall’altra, tanta indisciplina, e la partita non è mai veramente decollata, dominata sì dal Sandonato, ma senza mostrare quella fame, quella ferocia su ogni pallone a cui ci avevano, quasi, abituato. 
Cosa portiamo a casa di positivo da questa trasferta? Poco oltre la seconda vittoria e i 4 punti, qualche pregevole giocata da touche di grande autorità (una finita in meta con Luca Riboni), e forse la consapevolezza che la strada è lunga, che non esistono scorciatoie per competere a livello dei migliori, come enfatizzato dal nostro Capitano: "Il problema non è stato sottovalutare l’avversario, ma sopravvalutare noi stessi. Questi ragazzi devono diventare adulti.” 
Sicuramente nella sfida di domenica prossima coi Mastini servirà ben altra concentrazione e molta più umiltà, ma siamo sicuri che il Coach in settimana saprà rimettere in linea la squadra. Questo il suo commento: "Siamo entrati in campo come se avessimo già vinto, dopo la prestazione fatta con Tradate. Ci siamo sentiti campioni, senza aver vinto ancora niente. Ognuno era convinto di poter risolvere la partita da solo, solo per averne giocate bene una o due.”

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